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Quaestio ha firmato l'accordo vincolante per investire tramite il Fondo Atlante II nella cartolarizzazione di 26,1 mld di Euro di crediti deteriorati di MPS

Comunicati Stampa
Strategie Alternative

L’intervento del Fondo nell’acquisto dei crediti deteriorati è fra gli elementi determinanti per la soluzione di MPS, così come avvenuto con le good banks acquisite da UBI e da BPER.



05 Lug 2017

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Italian Recovery Fund

Quaestio Capital Management SGR, per conto del Fondo Atlante II, ha firmato un accordo vincolante con MPS che definisce le fasi e le condizioni per l’investimento nella cartolarizzazione del portafoglio di crediti lordi in sofferenza pari a circa 26,1 miliardi di euro.

L’intervento del Fondo Atlante II consisterà nell’acquisito del 95% delle tranche Junior e Mezzanine emesse da un veicolo di cartolarizzazione che acquisirà il portafoglio di sofferenze di MPS. La tranche Senior verrà trattenuta da MPS e venduta in seguito all’ottenimento del rating e delle GACS.
L’operazione di cartolarizzazione delle sofferenze di MPS, una delle più grandi mai realizzate in Europa, è un elemento determinante del piano di rilancio della banca. L’operazione, conforme con quanto richiesto da BCE e la DG Competition, permette l’accesso di MPS alla ricapitalizzazione precauzionale mettendo fine ad una delle più importanti e complesse crisi bancarie in Italia, così come recentemente avvenuto con il ruolo determinante del Fondo Atlante II nella soluzione delle c.d Good Banks acquisite da UBI e da BPER.

Il prezzo medio è pari al 21% del Gross Book Value. E’ previsto che oltre il rendimento del 12% per il Fondo, il rendimento aggiuntivo realizzato venga retrocesso per il 50% a MPS.

Quaestio come in altri casi si riserva il diritto di coinvolgere altri investitori nell’operazione.

Quaestio coordinerà e controllerà l’intera operazione, sia per quanto riguarda la struttura della cartolarizzazione, sia per la gestione dei piani di recupero dei crediti. Questo al fine di tutelare gli interessi degli investitori nel Fondo e perseguire l’obiettivo di contribuire a creare un mercato dei NPL in Italia efficiente ed aperto alla concorrenza.
L’operazione è la terza di Atlante II (fondo creato nel 2016 per l’acquisto esclusivamente di crediti deteriorati dalle banche italiane) dopo quelle effettuate sul portafoglio di 2,2 miliardi delle c.d Good Banks acquisite da UBI Banca e sul portafoglio di 343 milioni di Cariferrara acquisita da BPER.

Il Fondo potrà proseguire nell’analisi di ulteriori investimenti in cartolarizzazioni di crediti deteriorati di banche italiane.

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